authentic wines

vini autentici

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Ti parlo del mio sogno e di me. Premetto che non ho un buon rapporto con il computer, è qualcosa troppo distante da me, anche se in fondo ne riconosco il valore.

La mia vita è collegata con un filo strettissimo alla natura e ai suoi cicli. È per me un bisogno e una soddisfazione essere così, sono un po’ all'antica. Il mio universo è racchiuso negli odori e colori della mia terra.

Potrei pensare che realizzare una cantina fosse stato il mio sogno di vita, ma a pensarci bene ho realizzato di fare quei vini autentici che ricordo dall'infanzia, quando venivano prodotti dai poderi di famiglia.

Per vino autentico intendo vini di grande qualità senza fronzoli gustativi, ma espressione della naturalezza del vitigno e di una tecnica di lavorazione non invadente.

Ho inseguito questo sogno per tanti decenni ma sono riuscito a realizzarlo solo in età matura. La mia vita è stata costellata da mille passioni, ma quella per il mondo del vino è sempre stata la più forte. La dovevo vivere fatta per bene.

Le mie attività si sono svolte nella sfera agroalimentare a partire dai miei studi nella scuola alberghiera di Villa S. Maria, passando per il mio lavoro nell'istituto Agrario di Alanno e per considerevoli impegni sociali e istituzionali.

Rosciano è segnata dai TRATTURI, tanto decantati dal poeta D’Annunzio, dove più volte all’anno, si ripeteva forte il rito della transumanza. Le genti locali, nel tempo, hanno iniziato a valorizzare questo territorio impegnandosi in attività agronomiche e zootecniche.

In questo percorso, all’inizio del secolo, anche la mia famiglia intraprende le attività agrarie orientandosi sulla coltivazione della vite e dell’ulivo. I primi scambi furono proprio con i pastori che barattavano agnelli e formaggi con Montepulciano e olio d’oliva e presto la mia famiglia divenne un’impresa; un ambiente patriarcale colmo di affetti dove il lavoro diventava passione obiettivo di vita.

I miei ricordi della vendemmia sono saturi di quei valori umani, che uniti ai riti e ai suoni dei torchi hanno consolidato la mia identità.  

La nostra cultura è stata indebolita dalla standardizzazione e i nostri prodotti tipici sono diventati qualcosa da presidiare.

 

Il mio obiettivo oggi è custodire la mia terra; occorre far conoscere i nostri riti e specialità alle prossime generazioni e a tutto il mondo enogastronomico, i nostri vigneti vanno salvaguardati da processi di produzione spinta e poco rispettosi dell’ambiente.

ORIGINI

 
 
 
 
 

In questi tempi in cui molti si fanno portavoce di salvaguardare gli aspetti naturali del nostro pianeta, e in cui effettivamente c’è una grande sensibilizzazione verso la produzione biologica come ritorno alla naturalezza, io mi sento di esempio per i giovani.

I miei sforzi vertono sul minore utilizzo di fitofarmaci possibili in vigna, applicare le tecniche di lavorazione insegnatemi dai miei genitori, investire sulla coltura di vitigni autoctoni e ridurre al minino le lavorazioni in cantina.

Riesco a conseguire grande soddisfazione grazie alla singolarità del microclima dell’entroterra pescarese e alla grande generosità del terreno delle nostre colline, particolarmente vocate alla produzione di vini di alta qualità.

È incredibile di come le adeguate attenzioni che si possono applicare già dalle prime fasi di lavorazione possano poi incidere notevolmente sulla qualità finale dei vini, il principale impegno è volto a far trascorrere meno tempo possibile tra la raccolta e la pigiatura, il taglio dei grappoli è eseguito a mano e l’uva è trasportata in piccole cassette.

Ci tengo molto a selezionare le uve personalmente, mi aiutano solo alcuni amici fidati e i miei familiari, il rito della vendemmia è qualcosa che va oltre l’impegno lavorativo, si crea un’atmosfera di allegria e serenità tra i filari del vigneto, si raccontano aneddoti e storie di altri tempi: è festa!

RACCONTI IN VENDEMMIA

Uno degli ultimi racconti dialettali narra di Carmine che incaricato dalla moglie Nicoletta di curare la cottura dei ceci, si distrae e dimentica sul fuoco il paiolo in cottura, e la cena si brucia.

Morale contadina: Ordinare lavori di cucina al marito spesso significa rinunciare alla cena.

RACCONTI IN VENDEMMIA - Antonio
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Le mie scelte nella trasformazione delle uve sono la semplice ricerca della manualità unita a metodi tradizionali. Parte del prodotto nella vinificazione in rosso è ottenuta con follature manuali, dove personalmente a distanza di diverse ore l’una dall’altra, immergo il cappello di vinacce nel mosto in fermentazione.

Le pressature delle vinacce rosse e dell’uva intera bianca sono eseguite con torchi tradizionali a vite; e’ affascinante ascoltare dall’esterno della cantina il suono prodotto da questi attrezzi che propongono un “Clik Clak” caratteristico.  

CLIK CLAK - Il suono dei torchi
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Riproduzione del suono di 2 torchi in lavorazione. (Clik Clak)

Il controllo delle temperature di fermentazione sono eseguite senza l’ausilio di impianti refrigeranti, esiste un sistema di refrigerazione naturale grazie all'acqua proveniente dal pozzo profondo 30 metri, posto all'interno della cantina, da cui estraggo l’acqua fredda che faccio scorrere nelle intercapedini dei miei contenitori.

I vini rossi sono affinati in botti di rovere da 10 hl, mentre i vini giovani non sono sottoposti all'affinamento in legno anche per preservare integralmente il fruttato originale.

 
 
 
 
 

VINI

...il "tratturo" è un largo sentiero erbosopietroso o in terra battuta, sempre a fondo naturale, originatosi dal passaggio e dal calpestio degli armenti...

KELEUTHOS

Il primo dei miei sogni realizzati è KELEUTHOS. 

Keleuthos in greco significa via, percorso, passaggio, ed è dedicato ai pastori che davano vita alle migrazioni stagionali della Transumanza.

Oltre ad essere il primo vino prodotto, è l'espressione del miglior connubio qualitativo tra  le uve Montepulciano e l'invecchiamento in grandi botti di rovere.

 
 

... Luigi era il suo nome, papà forte e gentile, orgoglioso sotto i suoi baffi di appartenere alla terra, ed io orgoglioso di lui a chiamarlo forte "A pà"..

A PA'

A PA' è un vino giovane, che esclude il passaggio nel legno.

Un vino dedicato a mio padre a cui devo la mia passione per la vitivinicoltura.

Prodotto da uve di Montepulciano, esprime purezza, umiltà e generosità, caratteristiche molto vicine alla sua personalità.

L'etichetta d'arte di Ester Crocetta è un valore che si aggiunge alla qualità del vino e al ricordo felice di mio padre.

 
 

...Presto potremo offrire il nostro vino spumante da uve Pecorino, ottenuto con metodo classico, dove la presa di spuma avviene in bottiglia e l'affinamento sui lieviti perdura per 36 mesi.

Il Pecorino è un altro vitigno autoctono molto rappresentativo dell'Abruzzo, era quasi completamente scomparso perché delimitato in una viticoltura di montagna;

 

proprio lungo i tragitti in cui avveniva la transumanza si trovarono questi viti di uva bianca, di cui ne erano ghiotti gli ovini al pascolo, tanto da prenderne il nome: l'uva delle pecore ovvero Pecorino.

Il mosto di Pecorino si presta molto alla spumantizzazione, in questo caso si applica il metodo classico senza la pigiatura delle uve, queste sono pressate intere nei torchi tradizionali volendo ripercorrere la tecnica più antica nata oltralpe.

 
 
 

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di Silvano Falone

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